
“Il messaggio inerente la nuova tassa sul sacco dovrebbe tenere conto delle esigenze e dei dubbi dei comuni. Il Consiglio di Stato è pertanto invitato a interpellarli e, nel caso, a presentare un messaggio aggiuntivo”. Questa la richiesta formulata oggi dalla Commissione della Legislazione in seguito a numerose segnalazioni ricevute sia dall’Associazione dei comuni ticinesi che dai singoli comuni.
Qualora il Governo dovesse rispondere negativamente alla richiesta, la Commissione, riunitasi stamattina sotto la presidenza di Amanda Rueckert, vedrà come procedere.
La riforma, lo ricordiamo, intende fissare il prezzo base per il costo di un sacco da 35 litri tra gli 85 e i 95 centesimi: il più basso di tutta la Svizzera.
Nei comuni dove è già presente una tassa sul sacco, aveva spiegato allora il ministro Claudio Zali, il costo dovrebbe quindi diminuire sensibilmente. Dove invece si paga solo una tassa forfettaria, la stessa verrebbe ridotta per garantire neutralità finanziaria. Quanto ai comuni che oggi non prelevano tasse, grazie ai nuovi introiti avrebbero la possibilità di ridurre il moltiplicatore.
Ma, come detto, sono molti i comuni che nelle scorse settimane hanno scritto alla Commissione della Legislazione esprimendo dubbi e perplessità e chiedendo anche diverse audizioni al Consiglio di Stato.
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