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Ticino
La Commissione AET chiede una perizia finanziaria
Redazione
17 anni fa
I commissari invitano il Governo ad assegnare il mandato all’università di San Gallo o al Politecnico di Zurigo

Come promesso, ad inizio settimana, la Commissione del controllo del mandato pubblico sull’Azienda elettrica ticinese, ha inviato al Consiglio di Stato e alla stessa AET il suo rapporto sulla perizia della KPMG. In realtà, per essere precisi, si tratta ancora di un progetto di rapporto: in quanto i commissari, prima di chiudere la pratica, attendono le osservazioni dei ministri e del Consiglio d’amministrazione. Rispetto alla bozza del presidente Werner Carobbio, che avevamo pubblicato la settimana scorsa, è stata aggiunta una sola proposta concreta. Questa, che citiamo testualmente: “Il Consiglio di Stato è incaricato, in vista del dibattito parlamentare, di presentare un’analisi sulla situazione finanziaria dell’azienda e delle sue partecipate con l’indicazione sui possibili rischi verificato da un ente esterno indipendentemente, quale l’università di San Gallo o il Politecnico di Zurigo”. Oltre a questa proposta, nella sostanza del documento non è dunque cambiato nulla. Nella forma sono stati precisati alcuni passaggi, ma il succo delle osservazioni e delle critiche della Commissione è lo stesso che abbiamo reso noto mercoledì scorso.E ora? Secondo gli auspici espressi nel corso del super vertice al Dipartimento delle finanze all’indomani della notizia dell’arresto di Reto Brunett - presenti la ministra Laura Sadis, i vertici dell’AET e i presidenti delle Commissioni parlamentari - si era pensato che il dibattito in Gran Consiglio potesse svolgersi a novembre. Ma non sarà così. I tempi tecnici sono molto stretti. E sarà difficile che il tema approdi in aula anche a dicembre: seduta tradizionalmente dedicata ai preventivi. Forse gennaio dunque. Oppure più in là, molto più in là. Se Governo e azienda dovessero decidere di accettare la proposta della Commissione e e dare luce verde allo studio sull’analisi patrimoniale, beh, ci vorranno mesi. A meno che si scelga di portare il tema in parlamento senza quest’ultima perizia. AELLE

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