
"La colpa è di Crai Italia, ci hanno lasciati soli". Cosi il direttore della Crai Suisse Federico Antonini commenta ai microfoni di Radio 3i la scure dei licenziamenti che si abbatte sull'azienda con sede a Riazzino. 53 i dipendenti che verranno lasciati a casa, 33 impiegati al centro logistico, 20 impiegati nei negozi C-Market.
Ancora tre mesi fa, quando i dipendenti avevano incrociato le braccia per protestare contro il clima di lavoro, si era trovato un accordo con il sindacato Unia. Nonostante la chiusura di alcuni punti vendita, come i negozi di Cassarate e Novazzano, alcuni licenziamenti erano stati revocati (i 7 iniziali erano stati ridotti a 2). L'impegno era quello di intavolare le trattative per il contratto collettivo, ma le cose non sono andate come sperate.
Secondo il direttore Antonini, come detto, le cause sono da imputare a Crai Italia: "La parte più antipatica è il disinteressamento di Crai Italia di fronte a questa situazione. Già l'ultima volta non si era fatto avanti nessuno".
Al momento rimangono aperte le trattative con altri tre gruppi per rilevare i punti vendita. È dunque scongiurata la chiusura? "Non voglio fare nessuna ipotesi. Sto lavorando alacremente, senza pensare a scenari negativi".
Ascolta l'intervista integrale di Radio 3i nell'audio allegato.
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