
Non si è parlato solo del nuovo centro per i migranti in procedura di riammissione in Italia che aprirà a fine agosto a Rancate, ieri a Rivera in occasione dell'incontro tra il Municipio di Mendrisio in corpore e il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Quest'ultimo si è infatti soffermato anche su quanto sta accadendo sul confine e in particolare sulle polemiche per i respingimenti di migranti dalla Svizzera all'Italia.
Gobbi ha parlato di situazione "preoccupante" ma ha dichiarato che "la collaborazione con l'Italia non ha mai funzionato bene come oggi".
"Rispetto ad anni passati in cui la situazione era anche molto difficile, ora si dimostra una grande disponibilità" ha aggiunto Gobbi. "Si lavora sette giorni su sette. E con i prefetti di Como e Varese ci sono contatti di amicizia."
Gobbi non ha nascosto che le cifre degli arrivi dei migranti continuano a crescere. Basti pensare che nei primi dieci giorni di questo mese di agosto sono entrate illegalmente in Ticino ben 2'018 persone, 370 in più rispetto a quelle fermate lo scorso anno in tutti il mese. Ma ha invitato a mantenere la calma. "Ci preoccupano certe posizioni contrapposte" ha dichiarato il consigliere di Stato. "Penso ad esempio ai vandalismi ai danni di una ditta di trasporti di Melano. Bisogna abbassare i toni, lo dico anche ai miei."
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