
Dopo aver incassato il sostegno del presidente del Consiglio di Stato di San Gallo Benedikt Würth (vedi articolo suggerito), il modello ticinese di applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa trova oggi invece una severa bocciatura.
E una bocciatura di peso, visto che giunge dal capogruppo UDC Adrian Amstutz.
Interpellato da La Regione, Amstutz afferma che la proposta del Canton Ticino "non corrisponde alla Costituzione."
"Il popolo ha deciso: gestione autonoma dell'immigrazione, tramite contingenti, tetti massimi e preferenza indigena" sottolinea il capogruppo UDC, secondo cui i due primi aspetti non sono considerati nel modello ticinese. "Non porterà a nessuna riduzione significativa dell'immigrazione netta" aggiunge.
L'unico aspetto positivo della proposta ticinese, secondo Amstutz, è che lascerebbe ai Cantoni di frontiera la possibilità di stabilire in maniera relativamente autonoma le misure in merito ai frontalieri.
Il capogruppo UDC ritiene che questo aspetto potrebbe essere ripreso all'interno della soluzione finale. Ma solo questo.
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