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Lugano
La Città punta sul turismo congressuale, Nacaroglu: «C'è un potenziale inespresso»
Foto Ente Turistico del Luganese
Foto Ente Turistico del Luganese
Federico Marino
10 ore fa
La conferenza di Lugano Region sottolinea l'importanza del turismo congressuale per Lugano. Gli attori del settore indicano un potenziale inespresso, mentre vengono fatti i primi passi verso il nuovo Campo Marzio.

Portare nuovo indotto, ma anche permettere a Lugano di «scegliere cosa fare da grande», dopo la fine del segreto bancario. Sono questi due buoni motivi per puntare sul turismo congressuale, secondo l'Ente Turistico del Luganese, la Città e Ticino Convention Bureau, riuniti ieri in conferenza all'Asilo Ciani. L'occasione è stata quella di ribadire l'importanza di un settore traino, che ha portato risultati importanti nel 2025. Ticinonews si è recata sul posto per saperne di più. 

Le cifre, e il «potenziale inespresso»

24 congressi, di cui 16 di livello nazionale o internazionale al palazzo dei congressi, per un indotto indiretto di oltre 33 milioni di franchi. Sono queste le cifre del 2025 dei congressi a Lugano. Il settore ritiene che si possa fare ancora di più: «C'è un potenziale inespresso. Abbiamo un 50% di conversione, quindi un altro 50% di aziende, associazioni, gruppi che vorrebbero portare i loro congressi nella regione del Ceresio e non possono farlo perché non siamo in grado di accoglierli per la mancanza di strutture. È un potenziale economico enorme che lasciamo per strada e che potrebbe portare benessere alla regione», spiega il presidente di Lugano Region Rupen Nacaroglu. Sono diverse le misure che vengono messe in atto per sfruttare questo potenziale. Da una parte, una nuova rete di networking di esperti della regione, come quelli di USI e SUPSI, che possono favorire l'arrivo di nuovi congressi nel Luganese. Dall'altra, non va sottovalutata l'importanza delle infrastrutture. «Il Palazzo dei Congressi che attualmente ospita questi eventi ha una logistica limitata, era adatto ai congressi di 50 anni fa. Non ci permette di avere eventi in contemporanea e di dare spazio alle esposizioni», spiega Monica Besomi, business development manager di Lugano Convention&Exhibition. Per questo motivo, si guarda «con auspicio il nuovo polo congressuale al Campo Marzio nord». 

I primi passi verso il nuovo Campo Marzio

Quello del Campo Marzio è un progetto di cui si discute da tempo in riva al Ceresio. D'altra parte, i primi passi in avanti verranno mossi a breve. «Stiamo cercando di accelerare, ci sono state varie discussioni, anche col Consiglio Comunale. Siamo d'accordo che tra poche settimane ci arriverà la proposta di variante di piano regolatore del comparto, che se verrà approvata dal Municipio, sarà inviata al Cantone», spiega Roberto Badaracco, vicesindaco di Lugano. Una volta approdata a Bellinzona, la proposta sarà analizzata dal Cantone che «farà i suoi approfondimenti, e una volta approvata potremo andare in Consiglio Comunale. Per questo passo la procedura standard prevede un annetto di attesa». L'orizzonte temporale per la realizzazione definitiva del progetto è il periodo 2035-2040.