
I rappresentanti della lista MPS-POP-Indipendenti in consiglio comunale di Bellinzona hanno proposto al Municipio di comprare villa Bonetti.
“È uno stabile che oltre al grande ed intrinseco valore storico ed architettonico presenta anche quelle caratteristiche che dovrebbero portare il Municipio a riflettere seriamente su un eventuale acquisto - scrivono i deputati in una nota -. 3132 metri quadrati di terreno non edificato in centro Città e un immobile di circa 30 stanze sono condizioni ideali per rilanciare una riflessione intorno ad un utilizzo pubblico di Villa Bonetti.”
“Ad oggi la Città di Bellinzona è caratterizzata da un aumento impressionante e pericoloso dello sfitto – sottolineano i consiglieri comunali - nonché da un’attività edilizia in costante fibrillazione, con cantieri che spuntano in tutto il territorio e sempre nuove licenze edilizie che vengono rilasciate, anche quando i segnali di una futura stagnazione sono già più che presenti. Parimenti non si può dire per la messa a disposizione della collettività di spazi di incontro, di luoghi in cui organizzare conferenze, presentazioni, mostre, assemblee.”
Secondo i consiglieri comunali, anche l’attività dell’esecutivo intorno alle questioni femminili e giovanili è ferma al palo. “I proclami da campagna elettorale hanno lasciato spazio al solito silenzio siderale da parte della politica a conduzione liberal-socialista, impegnata a svendere i terreni delle Officine di Bellinzona e smantellare le prestazioni salariali dei dipendenti comunali.”
“L’occasione è troppo interessante per farsela scappare - sottolineano i rappresentanti - Villa Bonetti deve essere acquistata dalla Città, prima di veder sorgere l’ennesima palazzina di appartamenti asettici e dal dubbio valore storico ed architettonico. Vi potrebbero trovare posto spazi per la cittadinanza, per fare cultura, arte, politica o per semplicemente socializzare. Alla luce di queste considerazioni il Consiglio Comunale invita il Municipio a fare tutti i passi necessari per assicurarsi l’acquisto di Villa Bonetti.”
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