
Era nell’aria e ora è arrivata. La società Cisalpino ha deciso di denunciare alla polizia ferroviaria i manifestanti che sabato 4 luglio hanno bloccato il treno proveniente da Milano. Ne dà notizia oggi il Corriere del Ticino. Il reato ipotizzato a carico dei manifestanti, che ora gli inquirenti dovranno identificare, è quello di perturbamento del servizio ferroviario. Tra le decine di manifestanti, lo ricordiamo, c’erano anche il sindaco di Chiasso Moreno Colombo, i deputati in Gran Consiglio Rodolfo Pantani e Marco Rizza, i consiglieri comunali di Chiasso Giorgio Fonio e Paolo Cremonesi e il segretario cantonale del Ppd Marco Romano. La portavoce della Cisalpino SA Anna Riva ha dichiarato al Corriere del Ticino che i manifestanti bloccando il treno hanno messo a repentaglio la loro sicurezza e quella dei passeggeri. Inoltre, fa sapere la Cisalpino, anche i danni economici sono stati considerevoli.
“Per il momento non rilasciamo dichiarazioni come gruppo promotre della manifestazione. Personalmente non sono ancora stato convocato dagli inquirenti” ci ha detto Giorgio Fonio, consigliere comunale Ppd di Chiasso, e promotore un anno fa della raccolta firme per mantenere la fermata degli Intercity a Chiasso. La manifestazione del 4 luglio era stata organizzata per protestare contro la soppressione delle fermate nella cittadina di confine dei convogli a lunga percorrenza e il ridimensionamento prospettato dalle compagnie ferroviarie della stazione di Chiasso.
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