
La circonvallazione Agno-Bioggio si farà. Il Piano dei Trasporti del Luganese (PTL) è confermato. E ancora: la rete tram non ha assolutamente portato via fondi alla circonvallazione. Questi i tre punti fondamentali comunicati oggi dal Dipartimento del Territorio e dalla Commissione regionale dei trasporti in conferenza stampa ad Agno. La circonvallazione, ha precisato il ministro Marco Borradori, non beneficerà del finanziamento federale. E questo perché sono intervenute nuove modalità: in primis la perequazione finanziaria, insieme ad un approccio che tende a privilegiare trasporto pubblico e mobilità lenta, a scapito dei progetti stradali. Ciononostante sia dal Consiglio di Stato sia dalla Commissione regionale dei trasporti resta la volontà di mantenere tutto come previsto. Con realizzazione a tappe e tempi presumibilmente più lunghi. "Il progetto del piano di trasporto del Luganese è considerato prioritario dal Governo", ha detto il ministro Borradori. "Progetto in cui è inclusa la circonvallazione Agno-Bioggio". In conferenza stampa è stata ribadita la prima tranche del credito per il PTL - circa 500 milioni di franchi-, che sta per esaurirsi e che a breve sarà oggetto di rinegoziazione. E dopo l’allarmismo derivato dal declassamento da parte di Berna della circonvallazione, oggi Agno e Bioggio tirano un sospiro di sollievo. Un iter travagliato quello della circonvallazione, ritardata da opposizioni e dai piani di sviluppo dell’aeroporto. Agno e Bioggio hanno notevolmente contribuito con il finanziamento di questo PTL. E finora sul nostro territorio non abbiamo visto niente“, ha dichiarato il vice sindaco di Agno Luigi Mattia Bernasconi. “Oggi è arrivata la conferma che la circonvallazione va avanti. Ed è sicuramente un segnale positivo - ha continuato -, soprattutto dopo il malcontento che aveva fatto seguito alla notizia del declassamento di quest’opera da parte della Confederazione”. Oggi si è voluto anche precisare a chiare lettere che circonvallazione e rete tram del Luganese non sono in concorrenza. La rete tram beneficerebbe dei sussidi federali rientrando nel fondo infrastrutturale per gli agglomerati. Nel contempo la circonvallazione, hanno ribadito i presenti, necessita finalmente dell’unità di intenti della regione. “Sarebbe peccato, un grosso errore storico – ha terminato Borradori – rinunciare oggi a portare avanti un concetto di rete tram per una concorrenza che non esiste con la circonvallazione”.
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