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Ticino
La cerva di Cimadera morta per aver ingerito troppe foglie
La cerva di Cimadera morta per aver ingerito troppe foglie
La cerva di Cimadera morta per aver ingerito troppe foglie
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto alla deputata Sara Beretta Piccoli. "Nessun sintomo tale da giustificare un intervento di eutanasia"

Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione della deputata PPD Sara Beretta Piccoli sulla cerva ritrovata morta a inizio gennaio e Cimadera in Val Colla.

L'Esecutivo ha confermato la presenza di due segnalazioni riguardanti l'animale: una risalente all'agosto del 2017 proveniente da Piandera e una risalente al dicembre 2017 dalla Centrale Operativa della Polizia cantonale di Camorino che segnalava la presenza della cerva a Cimadera.

I tecnici hanno accertato e monitorato sul posto il suo stato di salute. L’animale, si legge nella risposta governativa, non presentava alcun sintomo tale da giustificare un intervento di eutanasia. "La cerva ha pertanto avuto la possibilità di sopravvivere in maniera naturale anche questo inverno, come era già stato il caso l’anno precedente".

In data 7 gennaio 2018, l’animale è stato rinvenuto morto nel giardino di un privato in località Cimadera. L’autopsia, ha stabilito che, la cerva è deceduta a seguito dell’ingerimento di una grande quantità di foglie di una pianta ornamentale presente nel giardino (il Prunus). "L'assunzione di una grande quantità di foglie della stessa, può essere fatale e portare alla morte dell’animale in meno di trenta minuti", si legge nella risposta governativa.

Infine il Consiglio di Stato ritiene che gli interventi a tutela degli animali selvatici che si avvicinano troppo ai centri abitati, nonché le informazioni date ai residenti, siano sufficienti a tutelare la vita degli animali.

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