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Ticino
"La cella di vetro" di Realini, un successo editoriale
Redazione
12 anni fa
Il libro spopola nelle librerie ticinesi, ecco un breve assaggio

“La cella di vetro” di Renzo Realini spopola in Ticino. Solo a Lugano in diverse librerie si è arrivati già alla seconda o addirittura alla terza ordinazione. Un breve ma intenso racconto, un memoriale di circa 70 pagine, che ripercorre la vicenda dello psichiatra ticinese finito sotto inchiesta 16 anni or sono, e poi condannato per una maxi truffa ai danni delle casse malati.

Una vicenda che tenne banco per diverso tempo in Ticino. 70 pagine dicevamo, dove il medico, si professa innocente e scandisce giorno dopo giorno, mese dopo mese, tutti gli accadimenti a partire da quel fatidico 1998. Gli interrogatori, l’arresto, la camera numero 16 all’Ospedale Civico - la cella di vetro per l’appunto - dove Realini venne incarcerato.

E sfogliando tra le pagine il medico, non perde l’occasione di tirarsi via qualche sassolino dalla scarpa. “L’alieno” scrive Realini, riferendosi a se stesso “non doveva necessariamente essere rinchiuso alla Stampa. L’importante, era che apparisse platealmente sulla stampa scritta per pubblicizzare l’accaduto”. E poi la sentenza “ormai necessaria” scrive “per la preservazione della credibilità istituzionale”.

Mentre da uno strettissimo punto di vista amministrativo, molti aspetti - scrive Realini - rimangono ancora oggi in sospeso. Come ad esempio, continua lo psichiatra, "la mancata restituzione del denaro versato in eccesso per accorciare i tempi della carcerazione preventiva".

Ponendosi una semplice e ultima domanda, "Lo Stato sa quello che ha fatto?"

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Christian Fini

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