
Dopo le polemiche, una buona notizia. La cassa malati ha infatti deciso di fare dietrofront, pagando la copertura per la terapia oncologica anti-recidiva al 12enne malato di tumore. Come riporta La Regione, l'oncologo pediatra Pierluigi Brazzola commenta con soddisfazione: "Mi hanno comunicato che copriranno i costi tramite la complementare e senza partecipazione da parte della famiglia".
"Nella maggior parte dei casi prevale il buonsenso. Chi deve valutare l’impiego di queste terapie è cosciente della realtà in cui operiamo. Se però non se ne tiene conto, ci si arena nella sterile lettura del quadro legislativo. In oncologia pediatrica, se si dovessero utilizzare i farmaci unicamente secondo quanto indicato dall’omologazione, potremmo chiudere i nostri reparti", spiega il medico al quotidiano bellinzonese.
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