Cerca e trova immobili
Ticino
La carica dei partitini
La carica dei partitini
La carica dei partitini
Redazione
8 anni fa
Dal 1999 non si vedeva un così grande numero di liste: 13 per il Consiglio di Stato 16 per il Gran consiglio

C’erano una volta i partitini. Quelle liste spesso votate da amici o parenti, oppure sostenute da una spontanea simpatia suscitata dai candidati o dalle loro rivendicazioni. Alle cantonali di aprile, al fianco dei partiti storici e di realtà minoritarie, ma consolidate anche loro saranno della partita.

Dal 1999 non si vedeva un così grande numero di liste. Tredici per il Consiglio di Stato 16 per il Gran consiglio, per poco meno di 800 candidati, un record. C’è chi si candida al Consiglio di Stato perché è "Bello sognare". Ci sono poi nomi che suscitano curiosità e qualche domanda. Ad immagine del 'Movimento il Torchio', gruppo multietnico, che denuncia una politica statica. O la lista "Per un Cantone rispettoso dei (suoi) minori". In questo caso, la questione è delicata. Dietro questa iniziativa c’è un padre che vuole ottenere l’affidamento del figlio, utilizzando una lista politica per chiamare in causa le autorità regionali di protezione.

Al di là delle complesse questioni personali, non mancano le costole dei partiti nazionali. È il caso dei Verdi liberali e del Partito Evangelico, realtà centenaria, che oggi in Svizzera conta due consigliere nazionali e 40 gran consiglieri. Altre, invece, presentano un programma di rottura con proposte controtendenza: è il caso, ad esempio, della Lega Verde. Infine, le liste, che alle ideologie preferiscono le tematiche: 'Più Donne' lanciata da Tamara Merlo o Spazio ai Giovani che ha preso ispirazione proprio dall’idea dell’ex deputata dei Verdi.

"Scegliere un target di persone che sono poco rappresentate come le donne o i giovani secondo me è importante per far capire all'opinione pubblica il problema legato a questo. Entrando in Gran Consiglio si nota che la maggioranza dei presenti sono uomini - per parafrasare la lista 'Più Donne' - ma soprattutto sono persone non più così giovani. La nostra idea è cercare di coinvolgere le persone attivamente nel gioco della politica senza dover scegliere uno schieramento politico", spiega Roberto Ghiazza, coordinatore Spazio ai Giovani

Attenzione a sottovalutare la forza di un programma che martella su un solo tema. L’elettorato quattro anni fa ha premiato la difesa delle zone periferiche proposta da Germano Mattei. Merito anche del sistema proporzionale che con una percentuale di voti poco superiore all’1% può portare in Gran consiglio anche i cosiddetti partitini. 

Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino in onda dalle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata