
Dopo le discussioni della scorsa settimana attorno all'ipotizzata inversione di tendenza del fenomeno degli svizzeri che si recano all'estero per fare la spesa, Migros Ticino aveva cavalcato l'onda proponendo, per la giornata di sabato 15 ottobre, una riduzione del 25% su carne, pollame e salumi.
Dietro la scelta, l'effettiva impressione da parte di Migros Ticino che sia in atto un ritorno all’acquisto in Ticino da parte dei residenti. "Probabilmente ci si è resi conto che non vale più la pena di passare, oltre a tutta la settimana, anche il weekend incolonnati in auto per fare compere" hanno affermato i vertici di Migros. Ma com'è andata allora questo weekend? "La risposta da parte dei consumatori è stata molto positiva, l’afflusso di clienti in filiale è stato buono e siamo contenti del riscontro ottenuto" ci spiega Luca Corti, responsabile della comunicazione al Sud delle Alpi.
Venendo alle cifre di vendita, rispetto a un altro sabato 'normale' si è registrato "un aumento in doppia cifra percentuale. Soprattutto i banchi a servizio hanno lavorato molto bene. I prodotti maggiormente acquistati sono stati carne, soprattutto tagli pregiati, i filetti di manzo certificati e garantiti Terra suisse e visto il periodo le entrecôte di cervo e le selle di capriolo, nonché il pollame."
L'operazione può quindi dirsi riuscita, visto che anche nei punti vendita più prossimi alla frontiera è stato riscosso un buon successo. I vertici dell'azienda "non escludono assolutamente il ripetersi di tali iniziative. Attualmente stiamo valutando attentamente il da farsi - riferisce Corti - Bisogna però essere consapevoli del fatto che queste sono operazioni che non si possono programmare sempre, perché sono molto onerose e, con la logica di costi legati alla produzione interna e la politica agraria svizzera, non sono sostenibili in termini economici se reiterate sul lungo periodo."
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