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Ticino
La calda “estate di San Martino” durerà ancora
Marco Jäggli
6 anni fa
La leggenda attribuisce le temperature anomale in autunno all’opera del Santo. Locarno-Monti, almeno per le temperature, conferma che siamo sopra la media stagionale. E potrebbe durare fino a tre settimane

La leggenda narra che San Martino, in una notte molto fredda, incontrò un medicante al quale donò metà del suo mantello per ripararsi dal temporale. D’improvviso la pioggia cessò e la temperatura divenne più mite, come fosse tornata l’estate. Da qui il nome “estate di San Martino” per indicare il caldo anomalo nel mezzo dell’autunno, che stiamo sperimentando in questi giorni.

Il mito spiegato dalla scienza
E allora ci allontaniamo dalla leggenda per avvicinarci alla scienza: Teleticino ha chiesto a Locarno-Monti a cosa si deve questo fenomeno e, soprattutto, se durerà: “L’estate di San Martino succede quasi tutti gli anni”, spiega Guido della Bruna di MeteoSvizzera, “quest’anno abbiamo avuto un ottobre freddo e ora un inizio novembre particolarmente caldo. Questo è dovuto all’alta pressione sull’europa orientale e che mantiene le perturbazioni atlantiche lontane dal nostro paese”.

San Martino resterà, forse tre settimane
“In questi giorni le temperature sono superiori di tre/quattro gradi rispetto alla media”, spiega della Bruna, “a dipendenza della località. L’anomalia è maggiore in montagna mentre a basse quote è un po’ più contenuta”. Ma quanto durerà? “Al momento non è in vista nessuno sblocco dell’anticiclone, che rimarrà persistente almeno questa settimana, forse quella dopo e forse quella dopo ancora A breve-medio termine non sono in vista precipitazioni”.

In ottobre caldo da record, ma non in Svizzera

Anomalia della temperatura mensile di ottobre 2020 in Europa rispetto alla media 1981 – 2010. Fonte: Climate Change Service di Copernicus, dal sito di MeteoSvizzera
Anomalia della temperatura mensile di ottobre 2020 in Europa rispetto alla media 1981 – 2010. Fonte: Climate Change Service di Copernicus, dal sito di MeteoSvizzera

Dalle rilevazioni del servizio europeo Copernicus questo ottobre, in Europa, è stato il più caldo dal 1979, anno di inizio delle misurazioni. La figura, che potete osservare qui sopra, mostra un continente spaccato in due: in Scandinavia si sono superati i 20 gradi, registrando nuovi primati, mentre in Svizzera la tendenza è stata di segno opposto, come conferma Della Bruna: “Il mese da noi è stato particolarmente freddo, con temperature al di sotto della normalità. Questo è un po’ strano, diventa sempre più raro. Basti pensare che l’ultimo mese con temperature al di sotto della media è stato maggio 2019 e quello ancora prima marzo 2018. Però a livello europeo il caldo al nord e all’est ha compensato il resto del continente, facendo appunto raggiungere questo record”.

Guarda il servizio completo di Teleticino:

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