
Il proprietario Luciano Bulgheroni aveva appreso il mestiere ancora ragazzo, "come si faceva una volta", seguendo il lavoro dei veri scalpellini e avendo come istruttore il padre "di una severità impressionante". Tutto nella volontà di mandare avanti l'attività che era stata del nonno prima e del padre poi. Ora, dopo tre generazioni di passione e lavoro, Bulgheroni è costretto a chiudere.
Come riporta la RSI, infatti, l'azienda di Iragna, specializzata nella lavorazione del granito e delle pietra, aveva dovuto licenziare 10 operai già qualche tempo fa e ora, rimasti in due o tre lavoratori, non ha alternativa se non chiudere definitivamente i battenti.
Colpa la globalizzazione, la spietata concorrenza e il conseguente ribasso dei prezzi: "i lavori importanti non vengono più fatti in Svizzera ma in paesi dove, grazie al costo della manodopera e all'utilizzo di macchinari avanzati, il costo del lavoro è molto più basso. Il mercato è cambiato profondamente", conclude Bulgheroni.
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