
La bordata era partita lo scorso giovedì, quando durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione organizzata dalla sinistra e dai sindacati per il prossimo sabato 19 ottobre, il segretario cantonale del VPOD Raoul Ghisletta aveva affermato: "È un nostro diritto manifestare nonostante le polemiche leghiste che cercano di ridicolizzare e denigrare secondo uno stile che è sempre più di stampo fascista." Sul parallelismo fra lega e partiti totalitari che hanno segnato la storia in maniera drammatica Ghisletta è tornato ieri in una lettera a forti tinte polemiche. Uno scritto dai contenuti sopra le righe, che però non sembra convincere la politica ticinese.
Severe le reazioni dei presidenti di partito non direttamente coinvolti nella schermaglia, le cui reazioni al tentativo di polemica dello scritto di Ghisletta variano dall’indifferenza al biasimo.
Ad offrire una prima analisi ci pensa il presidente ticinese dell’UDC Gabriele Pinoja: “Che il Mattino abbia toni forti non è una novità, ma parlare di fascismo fa piuttosto pensare che Ghisletta abbia un secondo fine, che voglia cercare di mettersi in luce. Questo, a mio avviso, è un grande segno di debolezza che fa pensare che alla sinistra cominci a mancare la terra sotto ai piedi. È un modo di fare che non condivido, che facciano piuttosto vedere quello che sono capaci di fare.”
Un punto di vista condiviso anche dal presidente PPD Giovanni Jelmini: “Io capisco che si possa indire una manifestazione contro i tagli e il dumping salariale, ma utilizzare la stessa manifestazione per esprimere una contrarietà contro la Lega, oltre a fare il gioco della Lega stessa, significa anche fare confusione e mettere sullo stesso piatto le preoccupazioni del disagio dei lavoratori e la contrarietà contro la Lega, e non è corretto nei confronti dei primi. Se si vuole manifestare contro il degrado del dibattito politico lo si faccia chiamando in causa tutti gli attori, compresi quelli di sinistra, altrimenti il discorso diventa poco credibile e ipocrita.”
Lapidario il commento del presidente PLR, Rocco Cattaneo: “è un metodo che non fa altro cha dare risalto al Mattino.”
Indifferente alla questione il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia: “I problemi dei ticinesi sono altri. Si tratta delle solite schermaglie politiche, una sorta di litigio fra vecchi coniugi che in realtà non importa al 99% dei ticinesi.”
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