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Ticino
'La banda della Riviera': 18 giovani coinvolti, 6 arresti
Redazione
17 anni fa
I giovani hanno commesso furti, tentati furti e danneggiamenti per 215mila franchi. Sono gli autori del tentato furto alla Posta di Lodrino con uno scavatore

Ecco tutti i numeri della “banda della Riviera”: 215mila franchi di refurtiva, 100mila franchi di danni, una sessantina di furti con scasso e una ventina di danneggiamenti a veicoli a motore, 18 giovani coinvolti tra i 17 e i 22 anni, sei arresti. L’inchiesta denominata "Pre-Lo" ha permesso di fare chiarezza sugli innumerevoli furti, tentati furti e danneggiamenti compresi nel periodo tra l’estate del 2007 e maggio del 2009. Si delineano così i contorni dell’inchiesta sulla “banda della Riviera” (vedi articolo del 28 maggio 2009) che “vanta” anche il tentato furto alla Posta di Lodrino mediante l’uso di uno scavatore meccanico. Le scorribande dei giovani delinquenti avvenivano prevalentemente di notte, prediligendo stabili commerciali, industriali e buvette dei campi sportivi. Gli autori saranno denunciati oltre che per furto e danneggiamento, anche per ricettazione, violazione di domicilio, infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, furto d’uso e infrazioni alla Legge sulla circolazione stradale. I casi più eclatanti che la banda ha commesso, oltre al tentato furto alla Posta di Lodrino, sono due furti con scasso presso la SPAI di Trevano, dove sono stati rubati degli apparecchi elettronici; un furto con scasso presso un negozio di Lodrino, dove sono state rubate diverse stecche di sigarette e generi alimentari. Ma non solo, un furto analogo con scasso è stato commesso in un negozio di Faido, dove sono state rubate diverse stecche di sigarette e profumi. Inoltre la banda ha commesso anche ripetuti furti con scasso presso un centro commerciale di Biasca, dove sono stati rubati attrezzi e apparecchi vari. E ancora: in un garage di Bellinzona i giovani hanno rubato una motocicletta e altro materiale; in due occasioni sono entrati - mediante scasso - negli stabili di proprietà dell’Associazione Forte Mondascia a Biasca, dove hanno rubato merce e arrecato danni consistenti alle strutture. Infine hanno sottratto un furgone presso un cantiere di Biasca arrecando danni sul sedime del cantiere e, dopo una scorribanda nella regione, hanno dato fuoco al veicolo (in questo caso i danni ammontano a circa 23'000 franchi).

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