
Erano balzate agli ‘onori’ della cronaca più di 15 anni fa per aver incassato diversi miliardi delle vecchie lire rifilando a oltre 300 mila clienti riti esoterici fatti in casa e ciarpame spacciato per amuleti contro il malocchio. Parliamo di Wanna Marchi, sua figlia Stefania Nobile e del sedicente mago carioca Mário Pacheco Do Nascimento, in arte Mago do Nascimento.
Le due donne - dopo le vicende giudiziarie che le hanno coinvolte a seguito del servizio-inchiesta di Striscia la Notizia - sono ora libere avendo scontato nove anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Il santone brasiliano era invece stato condannato in contumacia a 4 anni di carcere ed era riuscito a scappare in Brasile, beneficiando, ironia della sorte, dell'indulto del 2006 con cui la pena gli era stata ridotta a un solo anno di carcere. Che in ogni caso non avrebbe mai scontato…
Ebbene. Wanna e Stefania sono tornate in tv, scegliendo il salotto televisivo di Massimo Giletti (Non è l’Arena, su La7) per raccontare la loro versione dei fatti.
“Eravamo una comica, un cartone animato. Io, Wanna Marchi e il mago eravamo tre scemi”, ha raccontato Stefania Nobile, poco prima di lanciare un pesante j’accuse - ripreso da LiberaTv - alla banca svizzera (molto probabilmente ticinese) presso la quale le due ex 'regine delle televendite' avevano depositato il loro tesoro - si parla di 64 miliardi delle vecchie lire - per sottrarlo al fisco italiano.
“Bisognerebbe capire quanto hanno rubato alla banca svizzera - ha attaccato la Nobile, che non ha fatto il nome dell’istituto bancario - Secondo lei in Svizzera si portano i soldi bianchi, ma stai a vedere! È la bufala del secolo”
“Una parte di soldi se li è tenuti la banca… C’era un conto cifrato, non avevo niente in mano… cosa potevo dire?”
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