
Non solo Vernate, ma anche i Comuni di Curio e Bedigliora hanno deciso di bloccare i fondi destinati al Cantone per le opere viarie del Luganese, come segno di protesta per il cambio di rotta dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali sulla circonvallazione Agno-Bioggio.
Essi pretendono che venga realizzata la variante originale e non quella proposta da Zali, nonostante sia più economica ed ecologica. Il loro timore è infatti che l'elaborazione di questa seconda variante possa ritardare o addirittura vanificare la realizzazione dell'opera.
Ma l'ingegnere Pierino Borella, in un articolo pubblicato oggi sul Corriere del Ticino, stronca la tesi della Conferenza dei sindaci del Malcantone. A suo dire, infatti, la variante difesa da Giovanni Cossi e colleghi sarebbe "illegale" e quindi "irrealizzabile".
"Che la decisione dell'onorevole Zali di modificare il tracciato della circonvallazione Agno-Bioggio non sia andata a genio ai soliti noti non è certo una sorpresa vista la caratura politica di certi personaggi" esordisce l'ingegnere. "È evidente che per certi politici la decisione di Zali rappresenta una cocente sconfitta della loro meline durante decenni e nello stesso tempo una menzogna plateale quando si afferma di non essere a conoscenza del tracciato sul lato ovest dell'aeroporto."
"Questi politici, responsabili di una fallimentare mediazione, dovrebbero finalmente mettere a conoscenza dei cittadini (e dei contribuenti) attraverso i diversi mass media la planimetria dello svincolo di Cavezzolo (a Bioggio di fronte alla sede della Coppo) previsto a tre livelli e con una rete accartocciata di raccordi in tutte le direzioni che di fatto è un vero e proprio massacro del territorio ed una violazione dei principi vincolanti dell'inserimento ordinato e armonioso nel territorio prescritto dalla Legge cantonale sullo sviluppo territoriale" prosegue Borella. "Tanto è vero che il rapporto dell'impatto sull'ambiente si limita a constatare, in modo disincantato, la perdita di 60mila metri quadrati di terreno industriale per opere viarie in località Cavezzolo."
"Tra l'altro il progetto pubblicato in procedura di consultazione non è il progetto adottato dal Gran Consiglio in quanto sono state eliminate tutte le rotonde ed introdotta una pletora di impianti semaforici con sicuro aumento dei costi di realizzazione" fa notare l'ingegnere. "La pretesa mediazione non ha pertanto migliorato il progetto ma lo stesso è da considerare, visto quanto sopra, come illegale ed impugnabile a livello ricorsuale con ottime chance di successo."
"I politici che oggi si indignano mentono poi in modo plateale perché erano e sono al corrente della proposta di tracciato sul lato ovest dell'aeroporto" prosegue Borella. "Infatti il sottoscritto ha ricevuto mandato da parte del Municipio di Muzzano di allestire la presa di posizione dell'Esecutivo sul progetto cantonale in consultazione nell'anno 2015. Nel relativo rapporto un capitolo trattava proprio il tracciato alternativo sul lato ovest dell'aeroporto con considerazioni urbanistiche, paesaggistiche e funzionali in generale. Seguendo il principio della massima trasparenza il sottoscritto ha presentato detta variante ai sindaci dei Comuni interessati e al capodicastero della pianificazione della città di Lugano, per verificare se vi fossero delle opposizioni di principio, ottenendo un riscontro postivio o comunque interlocutorio all'idea di un nuovo tracciato. Pertanto le istanze regionali (CRTL in primis) erano stati informati dagli stessi sindaci in quanto ciò rientra nella logica dei rapporti istituzionali tra le parti non essendo verosimile un'ipotesi diversa, cioè quella delle bocche cucite da parte dei sindaci a fronte di istanze che si occupano della materia e che frequentano regolarmente."
"D'altra parte questi tre Comuni (Agno, Bioggio e Manno) nella loro presa di posizione del settembre 2015 sul progetto cantonale in consultazione hanno esplicitamente fatto richiamo all'ipotesi di nuovo tracciato (pagina 7 della presa di posizione) richiedendo, qualora fosse stato scelto un tracciato sul lato ovest dell'aeroporto, di semplificare lo svincolo di Cavezzolo utilizzando il tracciato della circonvallazione come strada di accesso alle zone industriali di Bioggio e di Agno" scrive ancora l'ingegnere. "Non vorrete farci credere che questa presa di posizione non sia stata messa a conoscenza degli organi regionali che si occupano dei trasporti. Se fosse il caso allora il deficit procedurale del coinvolgimento dei cosiddetti attori risulterebbe decisamente in contrasto anche con la semplice logica contrattuale."
"In definitiva i latrati alla luna non sono altro che una fuga in avanti per nascondere le proprie responsabilità ed uno sterile esercizio per nascondere le stesse mancando i presupposti di credibilità" conclude l'ingegnere Borella. "Questi signori dovrebbero ringraziare l'onorevole Zali per la sua lungimiranza politica, altro che accusarlo di non svolgere il proprio ruolo quale responsabile del Dipartimento del territorio."
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