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Ticino
"La Agno-Bioggio ce la paghiamo noi"
Redazione
13 anni fa
Berna ha bocciato la circonvallazione in quanto la ritiene troppo cara per gli effetti che sortisce. Ma Cantone e Comuni vanno avanti

Dopo la doccia fredda di ieri, con la notizia che la Confederazione ha declassato la circonvallazione Agno-Bioggio tra le opere meno urgenti, il Cantone e la Commissione regionale dei trasporti del Luganese corrono ai ripari.L'obiettivo di aprire il cantiere nel 2015 e concluderlo per il 2017, più volte ricordato durante la recente campagna sull'iniziativa della Lega per una galleria unica del Malcantone, è ormai sfumato. Le nuove scadenze illustrate oggi dal consigliere di Stato Michele Barra parlano di un avvio dei lavori nel 2019 e di una conclusione per il 2022.Ma tutto è ancora da vedere. Barra, oggi durante una conferenza stampa tenutasi a Bellinzona, ha espresso la delusione del Governo per la decisione di Berna, ma ha subito messo sul tavolo le possibili strategie per cercare di rimediare allo smacco. Una potrebbe essere quella di accollare maggiori costi al Cantone e ai comuni, visto che senza l'appoggio della Confederazione vengono a mancare 40 milioni di franchi. Ma la strategia privilegiata è quella di fare pressione su Berna nei prossimi mesi affinché riveda le sue priorità.Un compito che si annuncia sin d'ora molto arduo. Secondo Berna, infatti, la circonvallazione Agno-Bioggio servirebbe solo a una piccola parte della regione. In pratica una medicina troppo cara per gli effetti che sortisce. Segno di un maggiore rigore nelle spese, che porta la Confederazione ad approvare unicamente i progetti di compravata efficacia. Basti pensare che sulle 39 circonvallazioni in progetto attualmente in Svizzera, Berna ne ha bocciate 34. Mal comune, mezzo gaudio. Ma con questi presupposti appare difficile immaginare che la deputazione ticinese possa far cambiare idea a una Confederazione che ha già bollato la circonvallazione Agno-Bioggio di "inefficacia".Nelle prossime settimane il Cantone ha promesso di attivarsi su più fronti per far capire a Berna l'importanza di tale opera. Quello di ieri, infatti, non era ancora il rapporto definitivo, che dovrebbe essere pubblicato in ottobre. Resta quindi qualche mese. Se veramente il Malcantone vuole questa circonvallazione, occorre rimboccarsi le maniche. Altrimenti resterà solo il rimpianto di avere remato contro una galleria per salvare un progetto già consolidato, ma ritrovandosi poi con un pugno di mosche in mano.

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