
Siamo alla vigilia di importanti decisioni che verranno comunicate domani a Berna. Le cifre da alcune settimane sembrano rassicuranti e nonostante le ultime aperture, non si vedono gravi conseguenze a livello epidemiologico ma anzi, fortunatamente, gli ospedali sembrano poter finalmente respirare.
Berset spinge per riaprire
Secondo alcune indiscrezioni della stampa d’Oltralpe il consigliere federale Alain Berset sarebbe pronto ad aprire bar e ristoranti anche all’interno. Ma non solo, l’obbligo del telelavoro potrebbe anche diventare una raccomandazione, così come potrebbero esserci nuove aperture per lo sport amatoriale e potrebbe essere rivista la capienza massima dei negozi. Inoltre, sempre secondo indiscrezioni, potrebbe cambiare anche la quarantena di rientro dai Paesi a rischio.
“La ristorazione è pronta”
Massimo Suter, presidente di GastroTicino intervenuto in diretta a Ticinonews su Teleticino ha detto di non aver nessuna anticipazione in merito se non “le rassicurazioni dal mondo politico che va in questa direzione”. Se da fine mese arriverà il via libera degli spazi interni potranno esserci delle regole ben precise e su questo punto Suter “spera di non ricevere ulteriori novità”. La ristorazione “è pronta dalla scorsa primavera, abbiamo le regole per le mascherine, per il tracciamento e abbiamo tutto quanto viene oggi messo in atto nelle terrazze e da parte nostra non vedo difficoltà ad aprire anche già da domani”.
Il tracciamento che deve essere fatto
Sul tracciamento dati, il presidente di GastroTicino, sottolinea che le strutture “devono farlo” questo perché “qualora il medico cantonale debba richiedere i dati i bar o i ristoranti devono poterli dare”. Per il settore si tratta infatti di una condizione “sine qua non”. Probabilmente dal momento in cui si riaprirà ci sarà una corsa al tavolo, proprio come quella che è avvenuta con le terrazze. “Non possiamo accogliere più di un numero di persone ma la clientela sta partecipando in maniera attiva”, spiega Suter. “L’apertura dei locali interni va vista come un ritorno lento alla normalità e un’opportunità per chi non ha le terrazze di riprendere le proprie attività”, sottolinea.
“Non aspettiamo tre settimane”
La richiesta di GastroTicino per domani è molto evidente: “Inutile attendere”. Per Suter infatti il settore sarebbe già pronto per aprire da venerdì, senza posticipare le aperture a fine mese. “Ci si domanda se il periodo di attesa sia logico visto che i numeri della pandemia sono confortanti”.
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