Cerca e trova immobili
Ticino
Kilimanjaro: due condanne
Redazione
18 anni fa
Traffico e spaccio di cocaina: 5 anni di carcere per il cittadino turco 60enne e 3 anni e 3 mesi per il 30enne della Sierra Leone

Due sentenze di condanna per il cittadino turco 60enne ed il 30enne della Sierra Leone accusati di infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro. Il 60enne è stato condannato a 5 anni di carcere - la richiesta di pena del pp Nicola Respini era di 8 anni e 6 mesi - per la collaborazione e per l'età avanzata. Il 30enne della Sierra Leone se l'è invece cavata con 3 anni e 3 mesi, contro i 4 anni e 3 mesi chiesti da Respini. Nell’estate del 2007, ricordiamo, l’inchiesta Kilimanjaro aveva sgominato un ingente traffico di cocaina e portò all’arresto di 18 persone. E oggi, dopo 4 processi celebrati alle correzionali, si è dunque concluso il primo tenuto davanti alle assise criminali di Lugano presiedute dal giudice Mauro Ermani. Questi i fatti. Aktas Süleyman, 60 anni, sposato, padre di due figli in età scolastica, a Zurigo lavorava come elettromeccanico. Alla sera, per arrotondare, faceva il tassista. Tra i suoi clienti anche degli spacciatori africani. Uno di questi, una sera d’estate del 2005 gli chiese di portare dei pacchetti a Ginevra per un compenso di 700 franchi. Pacchetti contenenti cocaina ovviamente. Da quel momento, e fino al suo arresto del luglio dell’anno scorso decine e decine di viaggi (168 per la precisione) diventando un vero e proprio corriere della droga. Il 60enne ha trasportato e distribuito a una 20ina di spacciatori africani in tutta la Svizzera, Ticino compreso, oltre 20 chili di cocaina guadagnando circa 73 mila franchi. Tra i destinatari di quei pacchetti di coca anche l’altro imputato: il sedicente Barry Lamarana. Già richiedente l’asilo. La sua richiesta però venne respinta ma è rimasto nel nostro Paese beneficiando di un permesso umanitario viste le sue precarie condizioni di salute. Sieropositivo e con forti problemi alla vista. “Ma nonostante il nostro sistema lo aiutasse pagandogli appartamento, cassa malati e offrendogli la possibilità di svolgere un piccolo lavoro” ha detto il procuratore pubblico “si è dato allo spaccio di droga”. Un chilo e mezzo che spacciava principalmente a Pregassona e Viganello. red

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata