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Kessel: "Prioritario mantenere i voli di linea a Lugano"
Kessel: "Prioritario mantenere i voli di linea a Lugano"
Kessel: "Prioritario mantenere i voli di linea a Lugano"
Redazione
7 anni fa
Per il CEO di E-Aviation, LASA dovrebbe gestire la tratta in proprio dopo l'addio di Swiss. "Ecco come..."

Il giorno dopo la decisione di Swiss di rinunciare al volo Lugano-Zurigo, la priorità deve essere quella di “mantenere i voli di linea da e per lo scalo luganese”. Ne è convinto l’ingegner Dario Kessel, CEO di E-Aviation Swiss e consulente di SilverAir, che già a marzo aveva proposto di mantenere il collegamento per Ginevra.

A suo dire avrebbero potuto subentrare la E-Aviation, la Silver Air oppure la LASA stessa, “costituendo una sua compagnia”. Kessel era in contatto con la Zimex, - la compagnia cargo basilese che a agosto aveva rinunciato a gestire la tratta, ndr- che avrebbe affittato un suo ATR42-500 da 50 posti. A livello di cifre, spiega l’ingegnere, il velivolo sarebbe stato affittato a 4,5 milioni di franchi all’anno. “La compagnia riuscirebbe a incassarne circa 3,5 e il milione di deficit verrebbe coperto alla pari dalla Città e da Berna nell’ambito della continuità territoriale”.

Il progetto è però naufragato quasi sul nascere per la delusione di Kessel. Che però rilancia: “Vorrei ricordare che grazie a Dio abbiamo ancora i collegamenti commerciali di linea tra Lugano e Elba e tra Lugano e Lussino. Anche per l'anno prossimo ci saranno i collegamenti di linea estivi e grazie a ciò il nome ‘LUG’ si continuerà a vedere nel mondo intero. Se SilverAir potesse volare tra Lugano e Zurigo forse lo farebbe, ma come compagnia aerea straniera non è ancora possibile”. Servirebbe infatti una deroga al principio di cabotaggio, che la direzione di LASA ha già chiesto a Berna. “I privati del mio gruppo aspettano alla finestra”.

Più in generale, “l’unica soluzione è una compagnia aerea in proprio. Senza i voli di linea salta il sussidio federale da 6 milioni che SkyGuide pende per l’avvicinamento strumentale”, ammonisce Kessel. Insomma, il futuro per garantire i collegamenti interni dovrebbe essere rappresentato da una compagnia con voli assicurati da terzi, il cosiddetto wetlease.

Infine, l’ingegnere indirizza una stoccata alla compagnai di bandiera all’indomani della proposta del deputato Andrea Censi (Lega) di revocarle la bandiera svizzera: “L’avevo già detto settimana scorsa. Non mi si dica che Swiss non sapeva del dissesto di Adria…”

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