
"Lugano Airport e il Municipio di Lugano continuano la loro battaglia contro di me, con l'unico scopo di voler annientare le mie attività in aeroporto, al fine di ridurre il reddito dei miei terreni che vorrebbero espropriare con la scusa di ingrandire l'aeroporto di per sé già agonizzante". E' una furia Dario Kessel, proprietario di alcuni terreni in zona aeroportuale, il quale ritiene di essere sabotato per essere così costretto a privarsi dei suoi spazi. Per dimostrare questo, l'ingegnere cita il recente caso in cui l'esecutivo luganese avrebbe respinto la sua domanda di costruzione di un edificio multifunzionale e dell'albergo "Sunshine": "Questo comportamento mi costringe a interporre ricorso alla sentenza del Tribunale Federale, facendomi spendere altri soldi e spendendo a sua volta soldi dei contribuenti".
"Non sarebbe forse meglio - si chiede Kessel - che LASA si occupasse di generare traffico aereo anziché giocare con i soldi pubblici agendo contro di me ed eventualmente accettare la presenza di chi c'era prima di essa". Peraltro l'ingegnere si dichiara disposto a vendere i suoi terreni e le sue attività: "Al prezzo giusto vendo tutto e subito. A buon intenditore poche parole".
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