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Ticino
Kering, l'MPS propone i 7 nomi per la CPI
Kering, l'MPS propone i 7 nomi per la CPI
Kering, l'MPS propone i 7 nomi per la CPI
Redazione
7 anni fa
Il Movimento ribadisce la necessità di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta

Come ricorderete lo scorso 21 marzo MPS, tramite il suo deputato Matteo Pronzini, ha inoltrato al Gran Consiglio una richiesta d'istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sulle residenze fittizie in Ticino di manager del gruppo Kering (vedi articolo suggerito).

La richiesta era stata registrata durante la seduta di Gran Consiglio dello scorso 2 maggio 2019 e, come indicato dal presidente del GC Claudio Franscella, sarà trattata durante la prossima seduta del legislativo. In vista della seduta parlamentare l'MPS ha preparato una bozza di decreto istitutivo della CPI.

Quali membri, che dovranno essere votati a scrutinio segreto, il Gruppo MPS-POP-Indipendenti propone i deputati Sabrina Aldi, Marco Bertoli (presidente), Nicola Corti, Sabrina Gendotti, Matteo Pronzini, Roberta Soldati, Andrea Stephani

La CPI dovrà "verificare responsabilità politiche e operative del Consiglio di Stato, dei Dipartimenti e dei Servizi competenti nella gestione del settore dei permessi per stranieri nel Cantone Ticino, segnatamente quelli di dimora e di domicilio, con riferimento alle procedure di rilascio e di rinnovo di detti permessi nonché alla definizione e all’espletamento delle procedure di verifica e di controllo; azioni od omissioni non conformi alle prescrizioni legali, alle direttive interne o alla prassi, con particolare riferimento ai permessi rilasciati a manager o altri dipendenti del Gruppo Kering e all’esperimento di eventuali controlli e valutare misure eventualmente adottate, o in fase di studio, per limitare le probabilità di rilasci o rinnovi di permessi di dimora o di domicilio in violazione del quadro legale, segnatamente a persone la cui residenza nel Cantone Ticino è da ritenersi fittizia; se del caso, individuazione di ulteriori possibili misure, con particolare riferimento alle procedure di verifica e di controllo". Alla CPI spetterà infine una "valutazione politica complessiva delle fattispecie esaminate (processi decisionali, procedure di verifica e di controllo, definizione delle rispettive competenze e responsabilità) e raccomandazioni all’attenzione del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio".

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