
Come ricorderete, nel giugno scorso capitan Roberto ‘Roby’ Bottani era stato licenziato dai suoi soci a causa di "divergenze inconciliabili" nella conduzione dell'attività, con tanto di eco mediatico Oltralpe. Da quel giorno le pagine Facebook di Roberto Bottani e del Katja Boat hanno ospitato un dibattito tra i sostenitori del capitano e chi invece ha visto di buon occhio questo cambiamento al timone.
Nelle scorse settimane la società che gestisce il natante ha puntato molto anche sui social per pubblicizzare diversi eventi che si svolgeranno sul Katja Boat, come ad esempio il Primo agosto oppure una serata culinaria dedicata ai cibi asiatici. E anche in questo caso non sono mancati alcuni ‘sostenitori’ dello storico capitano, sia ticinesi che da Oltralpe, che hanno ribadito di non voler più mettere piede sul battello finché al timone non tornerà Bottani.
I messaggi di sostegno continuano a comparire, ma concretamente si traducono in un calo della clientela? Lo abbiamo chiesto alla società che gestisce il battello.
“No assolutamente, i clienti non sono diminuiti e anzi c’è soddisfazione per il servizio che offriamo – ci spiega l'ufficio stampa della Katja Boat SA – Abbiamo investito in Ticino per il Ticino e per Locarno, ovviamente non è bello ricevere critiche e attacchi spesso infondati”.
“Per quel che riguarda molte delle critiche, parte della responsabilità le ha anche avute la stampa, raccogliendo dichiarazioni non veritiere (vedi l’intervista rilasciata da Bottani al Blick). Il nostro progetto è agli inizi ma va avanti e abbiamo ricevuto buoni feedback da parte dei nostri clienti”.
Tornando alla famosa polemica sul Merlot, la società chiarisce: “Non è vero che non abbiamo più voluto servire del Merlot ticinese a bordo del Katja Boat. Vogliamo servire vini sigillati e non sfusi, alzando la qualità del servizio. Continuiamo a far capo a fornitori ticinesi: ad esempio per gli aperitivi ci rivolgiamo a una macelleria locale e non alla grande distribuzione”.
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