
A 66 anni la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha deciso di non ripresentarsi per un mandato di altri quattro anni. Ne parliamo con il membro del collegio presidenziale del PS ticinese Pelin Kandemir. Un commento a caldo alle dimissioni annunciate oggi? “Visti i diversi anni di permanenza in Consiglio Federale e i tanti impegni portati avanti ci si immaginava che questo potesse essere un momento opportuno per ufficializzare le sue dimissioni. Bisogna anche dire che Calmy-Rey è stata al centro di situazioni particolarmente difficili; per esempio nel caso delle relazioni con la Libia, quando ha cercato di raggiungere dei risultati positivi con tutti i mezzi possibili. E chiusi questi dossier, verosimilmente, questo era il momento più opportuno per una scelta del genere”.Queste dimissioni, a pochi giorni dal lancio della campagna elettorale per le federali del 23 di ottobre, permettono al PS di attirare l’attenzione mediatica su di sé… “Si. E politicamente permettono al partito socialista di immaginare da subito quale può essere il futuro Consiglio Federale”.E’ già iniziato il toto-candidati per la successione. Quattro i “nomi caldi”: Pierre-Yves Maillard, Alain Berset, Jean Studer e la ticinese Marina Carobbio. Quello della consigliera nazionale è un’ipotesi plausibile? “Il Ticino da tempo rivendica una presenza in Consiglio Federale. E in questo senso il nostro partito di sicuro porrà la questione della presenza di un consigliere federale ticinese. Come direzione evidentemente ragioneremo anche su questa ipotesi. E parleremo con Marina Carobbio di una sua eventuale candidatura. Marina è vice presidente del PS svizzero, presidente della deputazione ticinese alle camere federali, apprezzata consigliera nazionale e ha tutte le competenze necessarie per concorrere ad un posto in Consiglio federale”.Però è donna. E sembra giunto il momento di un uomo. La direzione del PS ticinese ha altri nomi nel cassetto? “Al momento è prematuro fare altri nomi”.joe.p. - Ascolta sul sito l'intervista rilasciata da Fabio Abate a Radio 3i: "Sono scettico. Da quanto mi risulta c'è un accordo nel PS. E toccherebbe ad un uomo"
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