
La Lista della Sinistra ritiene che il Consiglio comunale di Losone abbia sbagliato, lo scorso lunedì sera, nel non concedere la naturalizzazione alla signora Kaja Tomic, madre di Marko, uno dei tre giovani condannati per l'omicidio di Damiano Tamagni.
In una presa di posizione inviata al Corriere del Ticino, intitolata "La legge è uguale per tutti", i cinque consiglieri comunali della Sinistra spiegano i motivi per i quali a loro dire la domanda della donna croata andava invece accolta.
"Per valutare la candidata Kaja Tomic, noi abbiamo preso in considerazione il metro di giudizio che è stato adottato da tutte le persone che hanno fatto richiesta della cittadinanza svizzera" esordisce la Lista della Sinistra. "A nostro parere il diniego dell'attinenza si è basato su motivazioni inconsistenti e che non rientrano nell'apprezzamento attribuito al Consiglio comunale nella procedura decisionale in materia di naturalizzazione. La legge è uguale per tutti."
"Durante la procedura, come testimonia il rapporto di minoranza del consigliere Matteo Piatti" prosegue la Sinistra, "la candidata ha mostrato superiori elementi di integrazione e di comprensione del contesto sociale locale di tanti altri candidati che hanno ottenuto in precedenza la cittadinanza."
"Concedere la cittadinanza alla signora Kaja Tomic, la cui richiesta soddisfa tutti i requisiti di legge, è dunque per noi un atto di dovere civile" concludono i cinque consiglieri comunali della Lista della Sinistra.
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