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Ticino
Jet militari, costituito il comitato giovanile contro l'acquisto
Jet militari, costituito il comitato giovanile contro l'acquisto
Jet militari, costituito il comitato giovanile contro l'acquisto
Redazione
7 anni fa
Gioventù Comunista, Gioventù Socialista, Giovani Verdi e SISA hanno deciso di sostenere il referendum lanciato dal Gruppo per una Svizzera senza esercito

Un comitato giovanile contro l'acquisto di nuovi aerei da combattimento, approvato dalle Camere federali durante la scorsa sessione di dicembre. A farne parte la Gioventù Comunista, la Gioventù Socialista, i Giovani Verdi e il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), che hanno deciso di riattivare il comitato referendario formatosi nel 2014 contro l’acquisto dei Gripen (Comitato Ticinese Giovani Contro i Gripen) e di unirsi quindi in sostegno del referendum “No ai miliardi per gli aerei da combattimento” lanciato dal Gruppo per una Svizzera senza esercito.

Secondo i giovani contrari l'acquisto dei nuovi velivoli militari "sarebbe del tutto sproporzionato e andrebbe semplicemente ad ampliare un esercito già sovradimensionato, togliendo allo stesso momento importanti risorse finanziarie ad altri settori, quali la sanità o l’istruzione". Inoltre, la questione della sicurezza "ha nel corso degli anni assunto nuove forme, difficilmente risolvibili tramite l’acquisto di nuovi aerei militari. D’altronde, la Svizzera possiede già un sufficiente numero di velivoli militari (basti pensare all’Austria, che ha un territorio doppiamente esteso rispetto al nostro, ma possiede soltanto la metà degli aerei) e non dovrebbe quindi puntare su questi per adempiere a dei semplici compiti di polizia aerea. Piuttosto che concentrarsi sul riarmo del proprio esercito, azione che peraltro rischia di inasprire le già alte tensioni internazionali, la Svizzera dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla sicurezza informatica e sulla lotta al terrorismo".

Un ulteriore punto che secondo il comitato giovanile non va dimenticato è il grande impatto che le istituzioni militari e, quindi, anche gli aerei da guerra, hanno sull'ambiente. "La guerra e le esercitazioni militari sono infatti uno dei maggiori fattori inquinanti. Promuovere l’acquisto dei nuovi aerei in un periodo nel quale ampie fette della popolazione e i giovani rivendicano delle politiche più sensibili dal punto di vista ambientale è un vero e proprio insulto nei confronti di quelle persone".

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