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Ticino
Jelmini: "Provo grande vergogna"
Redazione
19 anni fa
La difesa punta sulla scemata responsabilità e chiede una riduzione della pena: 3 anni

"Provo un grande senso di vergogna. Chiedo perdono a tutti quelli che ho tradito, danneggiato e a cui ho provocato dolore con il mio agire. Chiedo perdono al Signore". Parole pronunciate tra le lacrime. Parole pronunciate da Francesco Jelmini al termine del dibattimento che lo vede imputato per ripetuta appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti. “Molte volte avrei preso a calci il mio cliente per le risposte confuse e contraddittorie che certo non aiutavano la sua posizione” ha detto durante l’arringa stamane Luigi Mattei. “Ciò”, ha precisato Mattei ”conferma la descrizione della personalità di Jelmini emersa dalla perizia psichiatrica. Un uomo che vive in una dimensione fantastica, che elude le difficoltà e falsifica la realtà. Una perizia che gli riconosce tra il 30 e 40 % di scemata responsabilità." Anche per questo Mattei ha chiesto una consistente riduzione della pena proposta dalla procuratrice Maria Galliani che aveva chiesto 5 anni e 6 mesi. Non più di 3 invece per la difesa. Più un periodo di cura psichiatrica. Dal 2000 al 2003 Jelmini utilizzò indebitamente più di 18 milioni di franchi dei clienti del suo studio legale per pagare spese e debiti propri. Alla fine il buco fu di 6 milioni. “Si servì di quei soldi non per condurre una vita al di sopra delle sue possibilità,” ha continuato il difensore, “ma per sopperire alle perdite dello studio. Uno studio prestigioso ma di parata. Con una contabilità assente e una gestione finanziaria a dir poco disordinata. E in quel caso Jelmini non è stato aiutato dal suo socio.” Mattei ha invocato anche l’attenuante della grave angustia. Jelmini nel 2003 aveva chiesto prestiti accettando elevatissimi tassi di interesse. Prestiti come quelli chiesti a Bejhet Pacolli di 4,8 milioni, poi restituiti, e ad un uomo d’affari di Zagabria. 10 milioni, interessi esclusi, ancora pendenti. Pena massima di 3 anni carcere dicevamo chiesti da Mattei anche perché Giovanni Antonini, l'ex avvocato e presidente della squadra di basket del Lugano era stato condannato a 3 anni e 3 mesi per vicende simili. "Quindi la pena di Jelmini non può essere certamente superiore", ha concluso Mattei. Domani verso mezzogiorno la presidente delle Correzionali Giovanna Roggero Will dovrebbe leggere la sentenza.[email protected]

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