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Ticino
Jelmini: "Giù le mani dal Vescovo"
Redazione
18 anni fa
Visita negata al Vescovo, finanze cantonali, rapporti con il Plr. Ecco il discorso del presidente del PPD al congresso di Faido

Quello che si è aperto nel pomeriggio a Faido, per il Ppd è un congresso elettorale dedicato ai comuni. Ma nel suo discorso il presidente Giovanni Jelmini ha toccato diversi temi di attualità. Ha parlato  della catastrofe finanziaria dell’Ubs, del pasticcio delle Officine Cargo, ma sopratutto delle visite negate al vescovo nelle scuole pubbliche. " Scuole- ha precisato il presidente PPD-  che non possono chiudere le porte al nostro vescovo per aprirle a tutte le iniziative e le proposte culturali, politiche e religiose possibili immaginarie" . Il discorso di Ielmini é poi passato alle finanze cantonali. " In un momento di oggettiva difficoltà finanziaria- ha detto-  malgrado il sollievo delle ultime notizie del consunito 2007, riteniamo di doverci opporre con determinazione alle proposte allettanti ma ingannevoli dell'iniziativa fiscale della Lega. Siamo quindi fermamente contrari all'iniziativa, ma con altrettanta fermezza ribadiamo la nostra opposizione ad un preventivato aumento della pressione fiscale". Il problema politico del Ticino in questo momento non è, secondo Jelmini, solo finanziario. “È anche un problema di metodo, di impostazione e di concezione dello Stato. Abbiamo visto che LaRegione insiste su uno Stato forte. Noi non vogliamo uno stato debole ma nemmeno invadente e accentratore. Vogliamo uno Stato che rispetti la libertà individuale, che rispetti e valorizzi le iniziative dei suoi cittadini, che aiuti l’economia a svilupparsi. La temperatura in questo primo anno del nuovo Governo, dice polemicamente il presidente del Ppd, é in controtendenza con il riscaldamento climatico. “La sostituzione di Marina Masoni con Laura Sadis ha acuito i conflitti nel Partito liberale radicale, il che non favorisce il clima politico generale. Questo Governo ha invertito nettamente rotta, per esempio sulle finanze, quasi fossimo in un regime maggioritario. Negli ultimi 12 anni il Dipartimento finanze, sotto la guida liberale, ha proposto sgravi fiscali. In pochi mesi, condotto dallo stesso partito, ha cambiato bruscamente direzione e ha proposto aumenti di imposta. Detto questo, mi pare che la dirigenza del Plr sia più interessata a un’alleanza con i socialisti che con noi. Rinnovo la nostra disponibilità a collaborare con le altre forze politiche, in particolare con il Plr, per trovare soluzioni comuni. Ma non siamo assolutamente disposti ad accettare soluzioni preconfezionate”. L'intervento  di Ielmini si é concluso con un pensiero rivolto al consigliere agli Stati Filippo Lombardi, applaudito dai membri del congresso al suo arrivo a Faido. " Siamo sollevati: con l'esito finale de procedimento a suo carico- ha spiegato il presidente PPD- che per quanto ci riguarda risolve definitivamente, senza possibilità di appello, l'opportunità della sua presenza futura a Berna."Red

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