
Niente più jeans, minigonne, bermuda o infradito alla Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT) di Bellinzona.
La direzione ha infatti deciso di introdurre in tutta la scuola un codice d'abbigliamento che finora era appannaggio della sola sezione alberghiera dell'istituto.
"Abbiamo deciso di introdurre questo codice dell'abbigliamento per incoraggiare gli allievi ad acquisire una certa sensibilità ed attenzione a come ci si presenta di fronte alla clientela" ha spiegato il direttore ad interim della SSAT Adriano Agustoni al Corriere del Ticino, che oggi dedica un articolo a queste nuove rigide norme.
Quest'anno gli studenti sono inoltre stati accolti da alcune sarte, che hanno preso le loro misure al fine di confezionare le uniformi. Il costo è di circa 200 franchi, a carico degli stessi allievi.
"Le divise si compongono di completi blu scuro accompagnati per le ragazze da un foulard rosso, mentre per i ragazzi da una cravatta" ha dichiarato ancora Agustoni, precisando che "questo abbigliamento sarà richiesto solo in alcune occasioni specifiche o durante eventi particolari. Durante le lezioni i ragazzi potranno vestirsi più comodamente, chiaramente rispettando le direttive della scuola."
La messa al bando di jeans, minigonne, scarpe da tennis e quant'altro riguarda anche i docenti, chiamati a dare il buon esempio agli allievi.
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