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Ticino
Jean-Marie Jordan: 'Inchieste confidenziali al casinò di Lugano'
Redazione
18 anni fa
Secondo il direttore della Commissione federale, le inchieste sono confidenziali perché c'è una procedura amministrativa in corso

Muro contro muro fra OCST e Commissione federale delle case da gioco. Oggi sono proseguite le ispezioni; ma ancora seguendo le modalità contestate dal sindacato, che parla di “interrogatori polizieschi”, contrariamente a quanto concordato nella giornata di ieri. Oggi davanti alla stampa il segretario OCST Nando Ceruso ha dichiarato: “Siamo pronti allo sciopero. Solo in Ticino sono impiegati questi metodi. I dipendenti d’ora in avanti potranno essere ascoltati unicamente in presenza di un rappresentante sindacale o legale” Di parere opposto Jean-Marie Jordan, direttore della segreteria della Commissione federale delle case da gioco. “A Lugano - ci dice Jordan - è in corso una procedura amministrativa". Per questo motivo i commissari federali devono "reperire fatti e più precisamente capire il funzionamento del casinò, la sua sicurezza interna e per questo è indispensabile porre domande ai collaboratori". Prosegue Jean-Marie Jordan: "Sono molte le informazioni di natura confidenziale che scaturiscono da queste interviste, soprattutto inerenti la sicurezza, e che non devono chiaramente essere trasmesse all’esterno. È questa una delle ragioni per cui le interviste non devono avvenire di fronte ai sindacati". L'OCST ha dichiarato "illegali" le "ispezioni poliziesche" dei commissari. Il direttore della segreteria della Commissione federale sostiene invece che essendo aperta una procedura amministrativa, le ispezioni devono rimanere segrete.

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