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"Je suis Adriana"
"Je suis Adriana"
"Je suis Adriana"
Redazione
10 anni fa
Opinione liberale prende posizione sul caso della consigliera comunale leghista: "Basta un tweet sbagliato... e ti puoi trovare bullizzato"

“Je suis….” fin’ora era stato utilizzato per l’indignazione nei confronti delle recenti stragi terroristiche in Europa. Oggi Opinione liberale accosta il termine alla consigliera comunale leghista di Balerna balzata alla ribalta della cronaca per il suo post schock sui migranti.

Nell’edizione di questa settimana il giornale di partito del PLR nella rubrica “politicamente (s)corretto” prende appunto posizione sulle esternazioni che hanno scatenato un vero e proprio vespaio. Secondo OL sarebbe sempre più negato sbagliare.

Nell’articolo scritto da un anonimo redattore si legge:

"In questi giorni mi è salita una gran voglia di dire Je suis Adriana. E no, non è perché io sia convinto che i migranti debbano diventare cibo per i pesci del Mediterraneo. È solo che mi è salita un bel po' di paura vera, leggendo i commenti all'improvvido post della capogruppo leghista nel CC di Balerna. Mi è salita la paura che un giorno di questi - in qualche modo volontario, o magari no – io possa offendere i migranti, le donne, i musulmani moderati, i praticanti di uno sport di nicchia o qualsiasi altra minoranza oppressa, e che in pochi minuti mi debba trovare bullizzatto da una folla di stronzi indignati e armati di connessione a internet".

E ancora: “Basta un tweet sbagliato e una persona oggi – stando alla vox populi – dovrebbe perdere automaticamente il lavoro, la casa, la famiglia, la libertà e magari una parte del corpo, solitamente intima".

In conclusione OL scrive: "Stiamo costruendo un mondo dove è meglio star zitti. Quindi Je suis Adriana, perché rivendico, per me e per tutti, il diritto di pensare, dire e talvolta scrivere qualche cazzata (per poi discuterne, cambiare idea e correggermi)”.

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