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Ticino
J'accuse di Aldo Ferrini
Redazione
15 anni fa
Dopo l'assoluzione dal caso STM, l'avvocato chiede un risarcimento di 10 milioni e un'inchiesta del Consiglio della magistratura

10 milioni di franchi: il risarcimento che Aldo Ferrini ha chiesto allo Stato per i suoi guai con la giustizia, sfociati recentemente in una sentenza di completa assoluzione dell’avvocato dal caso STM, la maxi truffa da quasi 30 milioni di franchi. Un'assoluzione che probabilmente consola, ma che evidentemente non cancella. Non cancella i 52 giorni di carcere preventivo sofferti e, sottolinea Ferrini, tutti ingiustificati, non cancella i gravi danni professionali e i problemi di salute che l'avvocato ha accusato negli ultimi anni e che stamattina ha voluto raccontare alla stampa, a pochi giorni dalla sua definitiva assoluzione decretata dal Tribunale federale. Assoluzione che, come detto, mette fine alla vicenda giudiziaria ma non a tutta la questione. Insomma, la partita non è chiusa. Del resto lo si intuisce dalla richiesta di 10 milioni per i danni e il torto morale. Ferrini vuole parlare. E una tale richiesta di risarcimento è il megafono che serve a divulgare il messaggio. Dice l'avvocato: occorre indagare sulla gestione del caso STM da parte del Ministero pubblico. “Ritengo opportuna un’inchiesta del Consiglio della magistratura”, spiega Ferrini, “per valutare le gravi negligenze dell’allora procuratrice Maria Galliani e dell’allora sua assistente, oggi procuratrice, Cristina Maggini”. No comment da parte delle istituzioni e delle persone chiamate in causa da Ferrini. Matteo Bernasconi

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