
La Commissione economia degli Stati ha approvato la mozione di Ignazio Cassis per far pagare l'IVA anche ai padroncini.
Il ticinese si era scagliato contro quella che lui stesso aveva definito "seccante distorsione della concorrenza". L'artigiano estero è infatti esentato dal pagamento dell'IVA fino ad un importo massimo di 10'000 franchi. Oltre questa cifra, in taluni casi a pagare l'IVA non è il lavoratore estero, bensì chi riceve la prestazione (il cliente). Secondo Cassis la popolazione non era al corrente del fatto che deve pagare l'IVA su questi lavori.
Per questo motivo il ticinese ha chiesto, con la sua mozione, che l'Amministrazione federale delle contribuzioni possa ricevere le notifiche di lavoro che gli artigiani esteri sono obbligati a compilare in modo da avvisare i clienti per iscritto. Con questa misura si potrà alleviare la pressione che grava sugli artigiani svizzeri.
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