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Italiano a rischio? "Fiducia nei grigionesi"
Italiano a rischio? "Fiducia nei grigionesi"
Italiano a rischio? "Fiducia nei grigionesi"
Redazione
9 anni fa
Due decisioni di ieri mettono in pericolo il plurilinguismo in Svizzera. Il commento di Bertoli e Ratti

Due importanti decisioni prese ieri stanno creando un certo allarme per il plurilinguismo in Svizzera. Da una parte c'è il Gran Consiglio trugoviese che ha adottato una legge che elimina l'insegnamento del francese alle elementari, dall'altra il Tribunale federale che ha dichiarato valida l'iniziativa popolare grigionese per l'insegnamento di una sola lingua straniera alle elementari, che nel caso fosse approvata dal popolo metterebbe a rischio la tranquillità tra le comunità linguistiche del Cantone confinante con il Ticino.

Due decisioni che secondo il direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS) Manuele Bertoli vanno lette in maniera differente. "Quella di Turgovia è una scelta politica che preoccupa" dichiara Bertoli al Giornale del Popolo. "Va nella direzione opposta ai principi di armonizzazione, rimettendo in gioco l'ipotesi di un intervento federale."

"Per quel che riguarda i Grigioni" afferma ancora il consigliere di Stato, "il Tribunale si è espresso sull'ammissibilità dell'iniziativa, stabilendo che non ci sono motivi sufficienti per non far votare i grigionesi su questo tema."

"Detto ciò" prosegue Bertoli, "io ho fiducia nel fatto che la popolazione retica vorrà sostenere la sua trilinguità anche nel sistema scolastico."

Dal canto suo il presidente di Coscienza Svizzera Remigio Ratti ha definito la decisione del Tribunale federale sull'iniziativa grigionese "un brutto colpo per il Paese e per la nostra identità."

"Si sa che più lingue si conoscono e più è facile impararne di nuove" ha sottolineato Ratti.

L'ultima parola spetterà in ogni caso al popolo grigionese, non prima del 2018.

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