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Ticino
Italianità: ci vuole un "ombudsman" federale
Redazione
17 anni fa
La Deputazione ticinese torna alla carica per promuovere la presenza italofona in seno all'amministrazione federale

La Deputazione ticinese alle Camere torna alla carica per promuovere la presenza italofona in seno all'amministrazione federale: a questo scopo ha depositato oggi una mozione analoga nei due rami del parlamento che chiede al Consiglio federale di designare un incaricato speciale."I dipendenti federali devono poter pensare, parlare e scrivere in italiano, e devono essere capiti", si legge nelle motivazioni delle mozioni, depositate dal neo-presidente della Deputazione ticinese Filippo Lombardi (PPD) e dal suo predecessore Ignazio Cassis (PLR). È quanto del resto prevede anche la legge sulle lingue che entra in vigore il primo gennaio: non è però ancora pronta la relativa ordinanza.Lombardi e Cassis caldeggiano soprattutto l'istituzione di un apposito "ombudsman", assunto a tempo pieno ad esempio presso l'Ufficio federale del personale. Questo incaricato speciale avrebbe in particolare il compito di informare i potenziali candidati italofoni sulle possibilità di impiego nell'amministrazione federale. Potrebbe inoltre fungere da mediatore qualora vi fossero situazioni penalizzanti legate alla lingua.ATS

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