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Italianità a rischio, Deputazione in pressing sull'ATS
Italianità a rischio, Deputazione in pressing sull'ATS
Italianità a rischio, Deputazione in pressing sull'ATS
Redazione
9 anni fa
Marco Romano sul declassamento della redazione italiana: "Decisione irrispettosa del plurilinguismo"

Quante volte vi sarà capitato di leggere in calce agli articoli la firma ATS, domandovi chi fosse quel prolifico giornalista assoldato da giornali e siti web? Dietro questa sigla si celano i collaboratori dell’Agenzia Telegrafica Svizzera che quotidianamente sfornano notizie d’agenzia in tre lingue, riprese poi dagli altri media.

Offuscata dal dibattito sull’iniziativa No-Billag, la notizia di tagli all’interno dell’ATS sta passando sottotraccia. Nei prossimi due anni verranno soppressi fino a 40 posti di lavoro a tempo pieno sugli attuali 150. Una ristrutturazione dolorosa da ricondurre alla crisi della stampa.

In questo quadro di per sé già allarmante si aggiungono le preoccupazioni della redazione di lingua italiana. Il proprio responsabile è stato retrocesso e oggi gli italofoni sono subordinati alla redazione francofona. Una deriva che ha spinto i redattori ad appellarsi alla Deputazione ticinese alle Camere e al Consiglio di Stato ticinese.

"Credo che in questo momento sia importante portare alla conoscenza dell'opinione pubblica la situazione" dichiara il consigliere nazionale PPD Marco Romano ai microfoni di TeleTicino. "Il grave fatto che la lingua italiana viene declassata e messa sotto il francese è decisione totalmente irrispettosa del plurilinguismo e della trattazione paritetica di tutte le lingue nazionali. Credo che con questi argomenti si possa trovare un riscontro positivo".

La Deputazione – fa sapere Romano – è già pronta ad attivarsi per evitare il peggio:"Siamo preoccupati perchè si tratta di un servizio privato molto importante per la distribuzione dell'informazione in tutto il paese. Penso che nelle prossime settimane valuteremo la situazione e scriveremo sia alla direzione dell'ATS sia al Consiglio Federale, invitandoli a essere maggiormante attenti nei confronti della lingua italiana e nei confronti della capacità di portare le notizie della Confederazione verso le regioni".

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