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Ticino
"Italiani? No, non sono internazionali"
Redazione
11 anni fa
Le banche svizzere cercano sempre più personale qualificato, ma snobbano i frontalieri

Le banche svizzere offrono sempre più posti di lavoro, ma sembrano disinteressarsi ai candidati provenienti da oltreconfine. 

Ad affermarlo al quotidiano La Provincia di Varese è Franco Citterio, direttore dell'Associazione bancaria ticinese secondo il quale "il personale straniero nelle banche elvetiche è nell'ordine del 17%, mentre i frontalieri solo del 4%". Dietro a queste basse percentuali ci sarebbe la richiesta di profili internazionali, poco presenti sul mercato bancario italiano, "storicamente molto chiuso e rivolto alla clientela interna".

Per il personale ricercato le conoscenze dell'inglese e del tedesco sarebbero fondamentali, oltre a un'esperienza internazionale e a studi in università svizzere, inglesi o tedesche. Per Citterio un'esperienza pluriennale tra Singapore, Londra e New York risulta importante per barcamenarsi nel settore. I consulenti devono infatti riuscire a districarsi tra regole e leggi che governano i Paesi da dove provengono i clienti.

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