
Non è mai bello vedersi appioppare una multa di posteggio quando si sgarra solo di pochi minuti. Ma la legge è la legge, e quindi si può tollerare l'amara sorpresa.
Se però oltre alla multa si ricevono insulti a sfondo razzista, allora la situazione diventa intollerabile. Da denuncia.
È ciò che è accaduto stamattina a Lugano, nei pressi del Padiglione Conza.
Erano da poco passate le 8.30 quando una donna italiana, domiciliata in zona da decenni, è andata a prendere l'auto parcheggiata in zona blu. Avvicinandosi alla vettura ha notato il foglio bianco sul parabrezza e a pochi metri di distanza un agente Prosegur intento a redigere altre multe.
Raccolta la multa, la donna non l'ha contestata, ma ha rivolto un sorrisino sprezzante all'agente ed è salita nella propria auto.
L'uomo non deve avere gradito il sorriso, visto che le si è avvicinato con fare minaccioso e le ha rivolto commenti poco gentili.
Tra i due, lei in auto, lui sul marciapiede, è nato un piccolo diverbio. Cose che gli agenti Prosegur sono sicuramente abituati a vivere nell'esercizio del loro lavoro.
Ma l'agente in questione non doveva essere particolarmente abituato, malgrado la sua età sulla sessantina.
E si è lasciato andare a una serie di commenti razzisti, accompagnati da gesti ancor meno edificanti. "Italiana di m..., ti prendo a calci nel sedere, ti rispedisco nel tuo Paese gettandoti nel lago, italiana di m..." le avrebbe urlato addosso l'agente, sbraitando e mostrandole il sedere davanti ai passanti increduli.
Questo secondo il racconto della donna che, impaurita, si è barricata nella sua auto per proteggersi dall'agente. Lì ha estratto il telefono ed ha chiamato la Polizia, chiedendo un intervento.
A questo punto l'agente Prosegur, forse impaurito, si è allontanato dal luogo del misfatto.
Poco dopo in loco è giunta la pattuglia della Polizia comunale di Lugano, cui la donna ha spiegato l'accaduto e indicato la direzione di fuga dell'agente Prosegur. Gli agenti di Polizia lo hanno poi raggiunto a qualche centinaio di metri di distanza, chiedendo pure a lui lumi sulla vicenda. Non è dato sapere con quale esito.
La Prosegur, da noi contattata, non intende commentare la vicenda. La Polizia comunale di Lugano, invece, afferma che sull'episodio è stata aperta un'inchiesta e che verranno fatti tutti i passi necessari per chiarire l'accaduto. La donna e l'agente Prosegur hanno fornito due versioni diametralmente opposte, precisa la Polizia, per cui si invita a non trarre conclusioni affrettate.
AS
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