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Ticino
Italia: brogli alle elezioni, l'UDC di Casini nel mirino
Redazione
18 anni fa
I brogli riguarderebbero in particolare le circoscrizioni consolari di Basilea, Ginevra, Berna e Lugano

Tirata in ballo per la frode elettorale riguardante il voto espresso dagli Italiani in Svizzera alle ultime legislative, l'Unione democratici cristiani e di centro (UDC) di Pierferdinando Casini aspetterà il giudizio che esprimerà la Corte d'appello di Roma - competente per il voto all'estero - prima di reagire. Lo ha dichiarato all'ATS una portavoce dell'UDC, rispondendo a una nota di ieri firmata dai candidati sulle liste svizzere della Sinistra Arcobaleno, nella quale si chiede che venga fatta chiarezza.La nota indicava inoltre che "nello scrutinio del voto in Svizzera, in particolare nelle circoscrizioni consolari di Basilea, Ginevra, Berna, Lugano, e in misura minore anche San Gallo e Zurigo, sono state introdotte migliaia di schede di colore diverso dalle altre, su materiale cartaceo di minore consistenza, indicanti l'espressione di voto al partito dell'UDC e con la preferenza a candidati dell'UDC in Svizzera".All'ATS Cesidio Celidonio, uno dei firmatari dell'appello, ha dichiarato ieri sera di aver partecipato allo spoglio a Roma, durante il quale sono state rivenute migliaia di schede con una forte alterazione del colore. Molteschede, ha puntualizzato, "sono state compilate dalla stessa mano ed esprimevano la stessa preferenza". Per Celidonio, se tutte le schede anomale fossero state conteggiate, il PD di Walter Veltroni avrebbe potuto perdere un seggio per l'Europa.Uno dei candidati residenti in Svizzera dell'UDC sul quale si appuntano i sospetti è Emiddio Bulla. Questi ha espresso all'ATS il proprio "sconcerto". Le accuse sono assurde, ha aggiunto, vista anche l'evidenza della frode. Bulla si è detto vittima di un complotto dopo che lui stesso aveva denunciato anomalie in certi consolati.ATS

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