
In una mozione inoltrata al Governo i deputati PPD Luca Pagani (nella foto) e Fabio Bacchetta Cattori chiedono l'istituzione a livello cantonale di una giornata per la vita il 25 marzo di ogni anno.
"La vita è indubbiamente il bene più prezioso ed è tutelata sia dalla convezione europea sui diritti dell’uomo sia dalle costituzioni federale e cantonale" si legge nella mozione. "Come noto sono già state istituite diverse giornate su temi importanti, ma sorprendentemente non ancora una proprio sulla vita come tale. Ci sembra quindi opportuno proporre un’occasione di riflessione e di discussione anche sui temi legati alla vita, dando a tutti la possibilità di esprimersi e di confrontarsi nei diversi ambiti della nostra società".
"In effetti" prosegue il testo, "numerose persone, a livello professionale o di volontariato, si occupano della vita altrui, cercando di sostenerla, proteggerla e incoraggiarla. In una società come la nostra, all’interno della quale la vita rischia di essere minacciata e banalizzata, appare importante, soprattutto al fine di sensibilizzare le giovani generazioni, valorizzare l’operato di chi invece si impegna a favore della vita in tutte le sue possibili modalità".
"Si tratta in particolare" specificano i due deputati, "di incoraggiare la solidarietà verso le persone maggiormente in difficoltà, affinché nessuno abbia a trovarsi nella condizione di non poter vivere pienamente la propria esistenza, perché privo dei necessari sostegni umani o materiali. Confrontanti con il crescente individualismo, caratterizzato da relazioni umane sempre meno personali e viepiù virtuali, riteniamo che si debba sensibilizzare alla necessità di vitalizzare i rapporti umani, rimettendo al centro la vita e il suo valore. Particolare attenzione va rivolta alla vita delle persone più deboli e purtroppo spesso anche dimenticate, nel frenetismo della nostra quotidianità".
Secondo i deputati una giornata per la vita "potrebbe dunque essere una preziosa occasione di riflessione e di crescita umana, tramite iniziative promosse dall’Ente pubblico e dalla società civile sui numerosi aspetti come ad esempio la salute quale bene fondamentale, l’inviolabilità della dignità umana, la prevenzione da ogni forma di violenza, l’ascolto e l’aiuto nei drammi esistenziali vissuti agli estremi della vita nascente e morente, l’impegno personale nel cercare di rispondere alle esigenze di vita nelle sue diverse forme e il sostegno alle persone, alle famiglie e agli Enti che accolgono la vita e la proteggono".
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