
È stato agendato al 24 novembre, in Pretura penale a Bellinzona, il processo a carico dello scrittore Alberto Tognola. Lo riporta oggi La Regione.
Il mesolcinese deve rispondere dell'accusa di discriminazione razziale, un accusa mossa a Tognola dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti (nella foto) per un cartellone da lui esposto durante l'inverno scorso, che recava la scritta "israeliani codardi assassini".
Lo scrittore si trovava a Losone quando due agenti gli hanno sequestrato il cartello. "Poi mi hanno accompagnato in Gendarmeria a Locarno dove per due ore ho esposto le mie ragioni" racconta Tognola al quotidiano bellinzonese. "Dopo qualche tempo è arrivato il decreto d'accusa con cui la procuratrice mi condanna."
Il decreto stilato dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti prevedeva una condanna pecuniaria di 800 franchi posta al beneficio della condizionale, più 300 franchi di multa e 200 spese di giudiziarie. Ma Tognola ha deciso di opporvisi ed affrontare il processo, dove intende portarsi dietro un po' di pubblico. "Dimostrerò la mia innocenza!" esclama. "Ho solo scritto quello che molti pensano ma nessuno dice. Perché condannarmi? Difendo la libertà d'espressione."
Appuntamento quindi per il 24 novembre in aula a Bellinzona, dove Tognola ha già fatto sapere di volersi recare senza avvocato.
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