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Ticino
Isorella: smentita la versione della 13enne
Redazione
13 anni fa
Secondo gli ultimi riscontri, la 13enne sapeva che sarebbe venuta in Ticino a bordo dell’auto guidata dal rapitore ticinese

Agli inquirenti italiani la 13enne di Isorella aveva raccontato di non sapere nulla. Che era completamente all’oscuro circa le intenzioni del suo presunto rapitore di portarla in Ticino.

Riscontri oggettivi tuttavia dicono il contrario. L’esame dello smartphone della ragazza hanno rivelato un nuovo scenario: quel giorno la 13enne di Isorella sapeva esattamente che sarebbe venuta in Svizzera a bordo dell’auto del 26enne ticinese, conosciuto mesi prima su una chat.

Non solo. La ragazza, sempre secondo fonti inquirenti, conosceva anche la destinazione di quel viaggio: l’ostello di Figino dove il 26enne – lo scorso 9 ottobre - è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona.

Dettagli rilevanti ai fini dell’inchiesta anche se i fatti, dal punto di vista giuridico, considerata la minore età della ragazza, configurano ugualmente il reato di rapimento.

Ora gli inquirenti dovranno capire chi è il vero ideatore di quella che potrebbe essere considerata una fuga adolescenziale messa in atto grazie all’aiuto di un 26enne la cui perizia psichiatrica lo descrive come un adolescente privo dei mezzi necessari per intrepretare compiutamente la realtà.

Per chiarire questo nodo, la procuratrice pubblica Marisa Alfier, titolare dell’inchiesta, nei prossimi giorni chiederà di sentire la giovane 13enne, finora ascoltata unicamente dalla magistratura italiana. Dovesse la ragazza rifiutarsi di venire in Ticino, verosimilmente la pm chiederà una rogatoria.

fp

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