
“Non sapevo che mi portasse in Svizzera, pensavo solo ad una gita”, così oggi la 13enne di Isorella ha spiegato agli inquirenti i momenti del rapimento. “Ma, dice, non ho mai avuto paura né ho subito avances”.
E stata ascoltata per la prima volta questa mattina nella caserma di Isorella. È stata ascoltata col supporto di una psicologa. Agli inquirenti la 12.enne di Isorella – ne compirà i 13 a dicembre - ha raccontato per filo e per segno cosa è successo martedì scorso, quando il 26.enne ticinese – finito in carcere con l’accusa di sequestro di persona – l’ha fatta salire in auto.
“Non pensavo che mi portasse in Svizzera”, ha spiegato agli inquirenti: pensavo solo ad una gita. Una passeggiata. Poi arrivati in Ticino, all’ostello di Figino, mi ha lasciato in macchina dicendomi che sarebbe tornato subito”.
A quel punto la ragazzina ha chiamato i genitori perché era stanca e preoccupata che pensassero che le fosse accaduto qualcosa di grave. E non perché avesse paura del suo rapitore.
Una versione che la psicologa ritiene credibile: “Non ho subito nessuna avances né pressioni psicologiche”, ha ripetuto la 13enne agli inquirenti che in questi giorni stanno passando al setaccio i file dello smartphone e del pc.
Smartphone che – aperta parentesi – le è stato regalato dalla 23enne incinta rilasciata ieri ma con l’obbligo di presentarsi regolarmente in polizia. Nonostante la scarcerazione per lei, rimane comunque l’accusa di correità in sequestro di persona e rapimento.
Tornando al pc e allo smartphone, ad oggi l’esame dei file non ha rivelato frasi o immagini che possono lasciar supporre un movente sessuale. I due - secondo le indiscrezioni anticipate dal quotidiano Brescia oggi - si postavano messaggi adolescenziali, mai un accenno a circostanze passionali.
Nei prossimi giorni la procura continuerà ad ascoltare persone vicine alla vittima, insegnanti educatori dell’oratorio e parenti. Ma secondo fonti inquirenti sembra ormai tramontata definitivamente la pista della rete di pedofili.
Da ultimo, le considerazioni del pm Raimondi: “la ragazzina vive in un ambiente sereno, ha detto, va bene a scuola e non ha mai dato segni di disagio. Forse, è stata solamente un po’ ingenua”.
fp
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