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Ticino
Isorella e il folle piano della coppia ticinese
Redazione
13 anni fa
Tutto sarebbe cominciato con un post su Facebook della 13enne raccolto dalla 23enne del Luganese finita in carcere ieri. Nessun network di pedofili, ma il folle piano di una coppia

Tutto sarebbe cominciato cinque mesi fa con un post della 13.enne di Isorella nel quale la ragazza chiedeva aiuto, perché voleva andarsene da casa.

Un post raccolto a 200 chilometri di distanza dalla 23.enne del Lunganese, incinta di sette mesi e finita in manette ieri con l’accusa di sequestro di persona e rapimento.

Sarebbe questa, secondo nostre fonti, la chiave di lettura dell’intera vicenda. Perlomeno tutto sarebbe partito da qui. Il resto della vicenda è ancora più intricato e inquietante e vede la 23.enne raccontare la storia della ragazzina a una sua amica e al di lei marito, ossia il 26.enne finito in manette mercoledì scorso a Figino.

La coppia si prende a cuore l’sos della ragazzina a tal punto da spingere marito e moglie in Italia per incontrare la 13.enne. Agli amici raccontano addirittura di volerla adottare. Architettano diversi piani per portarla in Ticino. La ragazzina tuttavia non si fa trovare. Fino allo scorso martedì quando invece di andare a scuola, sale sull’auto del 26.enne che all’insaputa della moglie si era recato nuovamente a Isorella.

Una storia ora al vaglio degli inquirenti che ha dell’incredibile. Eppure il 26.enne - arrestato a Figino dove aveva prenotato una stanza nell’ostello del paese - alle spalle aveva già un rapimento di minorenni. Era il 2008 quando i parenti di una 16.enne denunciarono la scomparsa della figlia. L’allarme rientrò quando la ragazzina venne ritrovata in compagnia dell’allora 21.enne. “Non mi ha rapito ma volevo fuggire con lui”, ha poi raccontato agli inquirenti la 16.enne oggi divenuta sua moglie.

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