
È stato giudicato irricevibile dal Tribunale cantonale amministrativo il ricorso inoltrato da Boris Bignasca a nome della Lega dei Ticinesi contro la decisione del 18 giugno scorso del Consiglio di Stato di garantire la partecipazione ticinese a Expo 2015 tramite una garanzia finanziaria di un milione di franchi a carico della riserva del Fondo Swisslos.
Boris Bignasca riteneva che la decisione governativa rappresentasse "una lesione del diritto di voto dei cittadini", che si sarebbero visti defraudati del loro potere di decidere se erogare il credito per Expo 2015 o meno.
I giudici del Tram hanno però negato la legittimazione a ricorrere degli istanti, rilevando "che la decisione governativa non lede i diritti politici del ricorrente, i quali potranno essere liberamente e compiutamente esercitati in occasione della votazione cantonale del prossimo 28 settembre."
Bignasca ha comunque ancora la possibilità di appellarsi al Tribunale federale, ciò che ha già detto di voler fare.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

