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Ticino
IRB: scoperto "interruttore" delle infiammazioni
Redazione
14 anni fa
Nel sistema immunitario esiste un interruttore che, accendendosi o spegnendosi, può provocare o combattere le infiammazioni

Nel sistema immunitario esiste un interruttore che, accendendosi o spegnendosi, può provocare o combattere le infiammazioni. La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista "Nature", si deve al gruppo di ricerca di Federica Sallusto, attivo presso l'Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona diretto da Antonio Lanzavecchia. Alla ricerca ha collaborato l'Istituto Gaslini di Genova."Questo risultato è la conseguenza di un nuovo modo di studiare la risposta immunitaria nell'uomo, in grado di fornire un maggior numero di informazioni perché molti più preciso", ha osservato la Sallusto. Per Lanzavecchia la novità maggiore è nella "possibilità di studiare il sistema immunitario direttamente nell'uomo".L'interruttore molecolare individuato dai ricercatori si chiama interleuchina-1 e controlla il comportamento delle cellule chiamate Th-17, vere e proprie cellule bifronti del sistema immunitario, importanti per proteggere da funghi e batteri, ma anche capaci di scatenare infiammazioni croniche e autoimmuni, ossia malattie nelle quali il sistema immunitario aggredisce lo stesso organismo al quale appartiene.I ricercatori hanno scoperto che i linfociti Th-17 scatenano le infiammazioni quando producono l'interferone-gamma, ma che possono anche produrre l'interleuchina-10, nota per essere un "freno" delle infiammazioni. A dettare a queste cellule le istruzioni per scatenare o frenare le infiammazioni è l'interleuchina 1.Queste osservazioni, fatte esclusivamente "in provetta", sono state confermate studiando i pazienti con un'eccessiva produzione di interleuchina-1 in collaborazione con l'Istituto Gaslini di Genova.

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